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Gruppo di Documentazione
Vignolese Mezaluna

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Approfondimento

La famiglia

Luigi nasce in una famiglia alto borghese di Modena.

Il padre, cavaliere Emilio, nacque a Modena nel 1860. Di professione avvocato, fin da giovane coltivò interesse per la musica, passione che più tardi trasmise al figlio. Nel 1882 sposò Giovanna Gibellini, che solo pochi anni prima era venuta in possesso per vie ereditarie di un ingente patrimonio immobiliare, tra cui la storica villa Galvani di Vignola. Dal matrimonio nacquero Luigi (1886) e Pietro (1888) morto ad appena un anno.

Progressivamente la famiglia spostò il baricentro verso Vignola, dove incominciò ad inserirsi negli strati più alti della società.

Nel 1889, Emilio venne infatti eletto per la prima volta consigliere comunale a Vignola e nell’anno successivo, divenne presidente della locale Società di Filarmonica. La sua carriera politica proseguì, nei decenni successivi, fino a culminare, il 18 febbraio del 1906, nella sua elezione a sindaco di Vignola: mandato di breve durata, visto che si dimise già l’anno successivo a seguito di alcune vicissitudini personali e politiche.

Si ritirò quindi quasi del tutto dalla vita pubblica, tornando a candidarsi solo nel 1921, quando divenne di nuovo consigliere. Nel frattempo sostenne la passione del figlio per la musica prodigandosi per affittare teatri e ingaggiare maestri e librettisti che mettessero in scena i suoi componimenti. Morì il 23 aprile del 1922 a causa di una malattia renale, poco prima del figlio.

La madre (1858-1945) fu una figura dominante nella vita della famiglia, e secondo alcune testimonianze persino un po’ invasiva nei confronti del figlio. Dopo la morte di Luigi donò alla biblioteca vignolese la parte “pubblica” dell’archivio del compositore.

Su di lei esistono testimonianze di un significativo mecenatismo nei confronti di giovani del luogo con talenti artistici.

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