Chi ascolterà?
Il trailer
L’idea
L’idea di accompagnare la mostra e il libro dedicati a Luigi Gazzotti con un cortometraggio nasce da un duplice desiderio: esplorare forme artistiche a noi nuove, elaborando in maniere inedite il soggetto dei nostri studi e affrontandolo e immergendoci a tutto tondo; dare una coscienza, delle parole, delle idee e una fisicità tangibile al nostro protagonista affinché la collettività lo possa ricordare in una viva dinamicità umana. Chiaramente, ci siamo affidati ad una forte libertà artistica, dato che poco si sa, purtroppo, dei suoi effettivi pensieri e del suo carattere, e dunque abbiamo provato ad immaginarlo come ci sembrava più corretto sulla base delle notizie a nostra disposizione.
La trama
La scena si apre con Luigi Gazzotti che, infuriato contro i suoi cantanti indisciplinati e disinteressati alla sua arte, decide di annullare uno spettacolo che sarebbe dovuto andare in scena la sera stessa, a mo’ di punizione per delle prove insoddisfacenti. Il suo librettista e amico Clemente Coen, per tranquillizzarlo, gli propone, invece, una vendetta più subdola: siccome entrambi i cantanti maschi si mostrano invaghiti della prima donna, propone di scrivere a entrambi una lettera firmata dalla loro amata, cosicché i due litighino per lei e, pur a spettacolo annullato, Luigi e Clemente potranno divertirsi vedendoli azzuffarsi. Luigi accetta, entusiasta, solo per poi vedersi piombare nello studio la madre, la signora Giovanna Gibellini, che invece di entusiasta ha ben poco. Giovanna, infatti, non ha intenzione di veder suo figlio, malato, impigrirsi, rammollirsi, rinunciare alla propria arte e annullare gli spettacoli: così, per persuaderlo a mettere in scena la propria opera quella sera, gli rivela (o forse lo convince) che il celebre compositore Giacomo Puccini sarebbe venuto dalla Versilia ad ascoltarlo. Luigi, nel panico, dovrà fermare i meccanismi burleschi che lui stesso ha messo in moto, riportare ordine e consegnare al pubblico uno spettacolo entro qualche ora. L’alternativa, taciuta seppur palpabile, è la paura del silenzio eterno dell’oblio.
Il cortometraggio
Titoli di coda
Diretto da
Natasha Colantonio
Scritto da
Enrico Sola e Marco Rubini
Fotografia
Andrea Rosati
Montaggio e color
Marta Giacomozzi
Segretaria di edizione
Natasha Colantonio
Cast
- Luigi Gazzotti
- Pietro Piccioli
- Clemente Coen
- Enrico Sola
- Giovanna Gibellini Gazzotti
- Natasha Colantonio
- Orazio Cretonne
- Stefano Gasparini
- Eugenio Sciur
- Ludovico Seghedoni
- Florindo
- Andrea Bassoli
- Corniolo
- Marco Rubini
- Eleonora Bernardi
- Emma Cavedoni
- Basilio Cannamozza
- Filippo Garagnani
- Rosaura
- Emily Fiorini
- Cameriera
- Alexandra Matlin
- Giovane uomo al bar
- Daniele Corradini
- Giovane donna al bar
- Irene Baraldi
- Signore al bar
- Antonino Calì
- Manovale 1
- Jacopo Montorsi
- Manovale 2
- Salvatore Cristiano
Costumi
Emily Fiorini
Trucco e acconciature
Anastasia Birtolo
Emily Fiorini
Fonico
Jacopo Montorsi
Assistenti alla regia
Nicolò Cioni
Operatore
Andrea Rosati
Direttore di produzione
Marco Rubini
Mixato da
Jacopo Montorsi
Comparse
Gabriele Accorsi
Francesco Bastoni
Simone Gemelli
Giuseppe Caterino
Yuri Baraldi
Manuel Storchi
Roberto Lei
Corinne Colantonio
Una produzione di
Gruppo di Documentazione Vignolese Mezaluna – Mario Menabue APS
Realizzato con il sostegno di
Comune di Guiglia
Famiglia Vaccari
Studio Legale Simonini
La produzione ringrazia
Si ringrazia per l’attrezzatura
Giovanni Zanasi
Un ringraziamento particolare a
Alberto Stefani
Isabella Zanettini
Musiche
Dian Shuai – Dance of Florence
Jay Taylor – In Brunel Manor
Christoffer Moe Ditlevsen – Torrent
Christoffer Moe Ditlevsen – Aurora
courtesy of www.epidemicsound.com
Allegro ma non troppo, quasi festoso
«Il campanaro di Camalò», Atto I
Luigi Gazzotti – arr. Martina Gremignai
Questo film è stato realizzato grazie all’eccezionale ospitalità offerta da
Realizzato con il sostegno di
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